Il decadimento cognitivo deve essere distinto per eziopatogenesi neurodegenerativa, vascolare e da forme miste.
Le forme neurodegenerative possono essere precoci come tardive e beneficiano di terapia specifica.
Le forme vascolari tendono a mantenersi stabili nel tempo, ma possono evolvere in fenotipi misti suscettibili agli stessi trattamenti, inoltre esiste la possibilità che la correzione dei fattori di rischio riduca il tasso di progressione verso la demenza1.
1: Hugo J, Ganguli M. Dementia and cognitive impairment: epidemiology, diagnosis, and treatment. Clin Geriatr Med. 2014 Aug;30(3):421-42. doi: 10.1016/j.cger.2014.04.001. Epub 2014 Jun 12. PMID: 25037289; PMCID: PMC4104432.

2: Progress with Treatments for Alzheimer’s Disease Author: Allan I. Levey, M.D., Ph.D.Author Info & Affiliations Published May 5, 2021 N Engl J Med 2021;384:1762-1763 DOI: 10.1056/NEJMe210372
3: Press D, Alexander M. Cholinesterase inhibitors in the treatment of dementia. In: Basow DS, editor. UpToDate. Waltham, MA: UpToDate; [Accessed on December 17, 2013]
4:Huey ED, Putnam KT, Grafman J. A systematic review of neurotransmitter deficits and treatments in frontotemporal dementia. Neurology. 2006;66(1):17–22
5:Yang C, Yang Q, Xiang Y, Zeng XR, Xiao J, Le WD. The neuroprotective effects of oxygen therapy in Alzheimer’s disease: a narrative review. Neural Regen Res. 2023 Jan;18(1):57-63. doi: 10.4103/1673-5374.343897. PMID: 35799509; PMCID: PMC9241400.
6:Richter T, Meyer G, Möhler R, Köpke S. Psychosocial interventions for reducing antipsychotic medication in care home residents. Cochrane Database Syst Rev. 2012 Dec 12;12(12):CD008634. doi: 10.1002/14651858.CD008634.pub2. Update in: Cochrane Database Syst Rev. 2023 Aug 31;8:CD008634. doi: 10.1002/14651858.CD008634.pub3. PMID: 23235663; PMCID: PMC6492452.
7: Cummings J. Anti-Amyloid Monoclonal Antibodies are Transformative Treatments that Redefine Alzheimer’s Disease Therapeutics. Drugs. 2023 May;83(7):569-576. doi: 10.1007/s40265-023-01858-9. Epub 2023 Apr 15. PMID: 37060386; PMCID: PMC10195708
Non si può guarire dalla demenza, ma si può ridurre la velocità di progressione dal decadimento cognitivo alla perdita delle autonomie, inoltre è possibile intervenire sulla socialità e sul fronte assistenziale.
Ad oggi non siamo in grado di offrire un singolo trattamento efficace per fermare l’evoluzione della malattia2, esistono alcune evidenze incoraggianti per i quadri lievi a origine neurodegenerativa, offerte dall’utilizzo di farmaci antiamiloide, che sono in corso di sperimentazione 7
Disponiamo già alcuni trattamenti efficaci nel mantenere stabile il quadro cognitivo, rallentandone sensibilmente la progressione, specie quando somministrati precocemente3. Inoltre è dimostrato che il ricorso a terapie non farmacologiche di stimolazione cognitiva nelle fasi lievi e moderate, prima, e di terapia occupazionale nelle fasi avanzate, poi, producono miglioramenti sulla progressione, sulla perdita delle autonomie e sulla necessità di ricorrere a terapie neurolettiche per il trattamento dei sintomi psichiatrici del comportamento associati alle demenze6.
Il progetto di cura del decadimento cognitivo comprende anche farmaci della classe degli antidepressivi (SSRI) sviluppati per correggere il comportamento psichiatrico delle forme fronto-temporali4
NON ESISTE ALCUNA EVIDENZA CHE L’OZONOTERAPIA PRODUCA MIGLIORAMENTI NELLA MALATTIA, ANZI I TRATTAMENTI POSSONO ESSERE DANNOSI: per quanto ci sia letteratura scientifica a supporto della teoria in vitro, non esistono trial clinici che dimostrino un miglioramento o una riduzione della progressione della malattia sulle persone. SONO INVECE BENEFICI I TRATTAMENTI DISPENSATI DAL SSN per i pazienti che soffrono di APNEE DEL SONNO e disturbi ostruttivi5 .
La regione Emilia-Romagna, i comuni e le AUSL, insieme alle numerose associazioni dei malati, mettono in essere una serie di iniziative gratuite per favorire la gestione dei pazienti e dei familiari che accudiscono i malati di demenza e le persone anziane con involuzione senile, esiste una rete di sportelli sociali per l’erogazione di questi servizi.

Non cadere nelle trappole, quando un professionista ti propone un trattamento verifica sempre le fonti!
Il tuo medico di famiglia e i consultori demenze (CDCD) diffusi sul territorio del SSN della tua AUSL possono aiutarti a verificare l’appropriatezza di un trattamento.